ITALIA - Valle d'Aosta
Workshop di Fotografia: Fauna e paesaggio del Parco del Gran Paradiso
Durata Pacchetto: 2 giorni / 1 notte
Trattamento: Come da Programma
Prezzo da: 110 € dettagli
Durante i due giorni con un po di fortuna potremo fotografare stambecchi, volpi e altri animali che popolano queste valli, oltre i magnifici paesaggi glaciali sul Gran Paradiso unica vetta di 4000m completamente in territorio italiano.
Il Gran Paradiso è conosciuto da sempre con l'ex riserva di caccia del Re d'Italia, per questo ancora oggi troviamo in quest'area un importante luogo di riproduzione di molte specie animali. Grande classica, la salita al rifugio Vittorio Sella (Il nome ricorda il famoso fotografo di montagna che ha accompagnato il Duca D'Abruzzi in tutte le sue spedizioni) conduce a uno degli angoli più noti e affascinanti del Parco del Gran Paradiso, la conca del Lauson. Un ambiente di alta montagna grandioso, circondato da ghiacciai e popolato da moltissimi animali.
Min: 6 partecipanti - Max: 10 partecipanti
Difficoltà fotografiche: ****
Difficoltà escursionistica: ***
Programma fotografico
Briefing sull'attrezzatura ideale per la fotografia in montagna, comportamento da tenere in natura, l'etica del fotografo naturalista.
L'esposizione in digitale ottimizzata per il file RAW.
Regole di composizione, come fotografare gli animali.
Uso delle lenti di lunga focale, il panning, il mosso.
Fotografare al tramonto e alba.
Fotografia notturna (cenni).
Cenni di elaborazione (post-produzione) in rifugio la sera.
Il controluce e il fill-flash.
Esercitazioni.
Programma di viaggio
26 Maggio
Salita da Valnontey (1600 m) alla conca del Lauson al rifugio Sella (2580 m) in 3 ore di cammino, 900 m di dislivello in salita
27 Maggio
Rifugio Sella, escursione ai laghi del Lauson e ai piedi della Gran Serz, discesa a Valnontey - 4 ore di cammino, 300 m di dislivello
Il seguente workshop sarà organizzato in collaborazione della Manfrotto School of Excellence e Swarovsky Optik, durante lo stesso verrà data ai partecipanti, la possibilità di usufruire di attrezzatura professionale delle suddette aziende.
Materiale consigliato:
Macchina fotografica digitale, ottiche tele minimo 200mm, treppiede.
Abbigliamento/attrezzatura consigliati:
Vestiti da montagna, giacca a vento, scarponi da trekking, vestirsi a “cipolla”, guanti, berretto. (La temperatura può variare da 0°C a 15°C).
Appunti di Viaggio
Parco del Gran Paradiso
Il Parco nazionale Gran Paradiso protegge un'area caratterizzata da un ambiente di tipo prevalentemente alpino. Le montagne del gruppo sono state in passato incise e modellate da grandi ghiacciai e dai torrenti fino a creare le attuali vallate.
Nei boschi dei fondovalle gli alberi più frequenti sono i larici, misti agli abeti rossi, pini cembri e più raramente all'abete bianco. A mano a mano che si sale lungo i versanti gli alberi lasciano lo spazio ai vasti pascoli alpini, ricchi di fiori nella tarda primavera. Salendo ancora e fino ai 4061 metri del Gran Paradiso sono le rocce e i ghiacciai che caratterizzano il paesaggio.
Simbolo del Parco, lo stambecco (Capra ibex) è piuttosto confidente e non è difficile osservarlo al pascolo nei prati alpini. I maschi, riconoscibili dalle lunghe corna ricurve, vivono in piccoli gruppi, mentre le femmine, dalle corna più corte, e i piccoli formano branchi separati. Quasi sempre si ascolta il suo fischio prima di vederla: è la marmotta, un simpatico roditore degli ambienti montani. Con le forti unghie scava lunghe gallerie nel terreno che le consentono di nascondersi all'arrivo di un pericolo e di trascorrere l'inverno in letargo.
Scomparso dal Parco nel 1912, il gipeto (Gypaetus barbatus) sta ritornando sull'arco alpino grazie a un progetto di reintroduzione internazionale. Nella zona nidifica invece un altro grande rapace, l'aquila reale, non poi così difficile da osservare. Come dice il nome, il crociere (Loxia curvirostra) è caratterizzato dal becco con le punte che si incrociano, peculiarità che gli permette di far leva sulle pigne per estrarne i semi. E' un uccello tipico dei boschi di conifere.
L'unica conifera a perdere gli aghi in autunno, il larice (Larix decidua) è una pianta pioniera, capace di crescere in breve tempo anche sui terreni nudi dell'alta montagna, dove la vegetazione è quasi assente.
Simbolo dell'alta montagna, la stella alpina (Leontopodium alpinum) è diffusa dai 1500 ai 3200 metri di altezza. Piuttosto localizzata, questa pianta è caratterizzata da una soffice peluria che ricopre il lato superiore delle foglie.
Il giglio di monte (Paradisea Liliastrum) è stato scelto come simbolo per il giardino botanico Paradisia di Valnontey (Cogne), un'esposizione all'aperto della flora alpina.
LA FOTOGRAFIA NATURALISTICA
La Fotografia Naturalistica è il genere fotografico devoto alla ripresa della natura, nell'intento di trasmettere emozioni attraverso le immagini, che si tratti di Flora, Fauna, o Paesaggi.
La Fotografia Naturalistica si basa su una vasta scelta di Tecniche Fotografiche, come la Paesagistica, la Macrofotografia, la Fotografia d'appostamento e le Trappole Fotografiche, sempre senza arrecare danni o disturbi ai soggetti ripresi, e all'ambiente circostante.
CHI E’ PHOTOFARM
PhotoFarm nasce dall’incontro tra la rivista Oasis e alcuni tra i fotografi professionisti italiani più conosciuti del settore, che operano nel campo della fotografia naturalistica da molti anni e ai massimi livelli, con all’attivo esperienze di docenza in corsi e workshops fotografici. Ognuno di loro è in grado di coprire il ventaglio tecnico e interpretativo della fotografia di natura, che contempla tanti sottogeneri così diversi tra loro (macro, animali, paesaggio, tecniche speciali ecc.) da richiedere una conoscenza tecnica completa.
Il trekking fotografico sarà seguito da Mirko Sotgiu.
Mirko Sotgiu
Nasce a Genova e lì inizia la sua carriera come montatore video e operatore TV. Con gli anni la maturata esperienza tecnica e la continua ricerca artistica lo portano a iniziare l’attività di regista, cinevideoperatore e dal 2003 fotografo professionista, seguendo temi sull’ambiente alpino, la natura e il viaggio. Ha lavorato e lavora ancora oggi, realizzando servizi fotografici e documentari, con prestigiose riviste dei settori turismo, montagna, natura (tra cui Oasis) e con importanti reti televisive (fra cui la RAI ).
Inoltre pubblica immagini e copertine di libri di montagna e di natura per diverse case editrici.
Collabora attivamente con l'Associazione Mountain Wilderness Italia nei progetti che proteggono il patrimonio naturale montano.
Legenda Difficoltà escursionistica:
* - Facile
** - Media
*** - Avanzata
**** - Esperti
Legenda Difficoltà fotografica:
* - Principiante
** - Medio
*** - Avanzato
**** - Esperto/Professionista
La quota comprende:
- Sistemazione in rifugio con servizio mezza pensione; prevedere il sacco lenzuolo.
- Assicurazione medico, bagaglio e annullamento
- Docenza fotografo professionista specializzato in ambiente montano.
- Possibilità di provare attrezzatura professionale Nikon, treppiedi e teste Manfrotto, filtri, accessori.
- Assistenza e accompagnamento da parte di guida alpina UIAGM
- Attrezzatura comune di sicurezza e pronto soccorso
La quota non comprende:
- Pranzi al sacco (portare da casa o acquistare in loco i viveri da corsa)
- Trasferimento al punto di partenza del programma e trasferimenti local
- Vitto e alloggio extra
- Noleggio attrezzatura da montagna (ciaspole, bastoni, scarponi etc.)
- Tutto ciò che non è citato in “comprende”.






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